Nebbiolo

Coltivato attualmente in tutto il Piemonte ma originario probabilmente delle vallate alpine, il Nebbiolo è uno dei vitigni più antichi presenti sul territorio regionale; testimonianza di questa caratteristica è la grande varietà di sotto-cultivar o biotipi che tale vitigno presenta, frutto di una diversificazione plasmata dai diversi ambienti di coltivazione. In provincia di Torino dà origine ad alcuni vini a denominazione d’origine fra cui la DOC Carema nel comune omonimo. In tali aree, all’estremo nord del Canavese, la viticoltura eroica trova un’espressione adeguata al suo termine e disegna un paesaggio unico per via della caratteristica forma d’allevamento adottata e della sistemazione dei vigneti su terrazze aggrappate alla montagna tra i 350 ed i 700 metri d’altitudine. A Carema e nei comuni limitrofi, il Nebbiolo, chiamato Picotener, è allevato a pergola con particolari sostegni in muratura o pietra.

Essendo un vitigno vigoroso ben si adatta a tali forme d’allevamento espanse che, oltre ad assecondare il suo carattere esuberante, fanno sì che le gemme produttive siano ben distanti dal suolo sfuggendo alle gelate tardive che spesso si verificano in ambienti di montagna. La maturazione delle uve  è tardiva  e i grappoli sono costantemente controllati dai viticoltori al fine di garantire un’ottimale esposizione al sole. La sua produzione non è mai costante e solo i grappoli migliori vengono raccolti per la produzione del Carema dando origine ad un vino che ben si presta all’invecchiamento. Inoltre, in questo particolare contesto montano, il Nebbiolo offre produzioni enologiche molto particolari caratterizzate da un insieme di componenti strutturali che ne fanno un vino dotato di un colore molto più armonioso e stabile nel tempo a differenza dei Nebbioli ottenuti in altre aree viticole della regione (Primo congresso sulla Viticoltura di Montagna in forte pendenza, Sant Vincent 17/18 marzo 2006, Abstract V. Gerbi et al).

Bevi bene e responsabilmente